Katanaut – La nostra recensione! (2025)
Sviluppato da Voidmaw e pubblicato dalla risorta Acclaim, Katanaut è un affascinante metroidvania dalle forti tinte roguelike, con un combat system estremamente divertente e una direzione artistica eccezionale. Tuttavia, nonostante le sue qualità, il gioco lascia qualche perplessità sulla reale efficacia della sua componente metroidvania e presenta alcuni problemi di leggibilità nell’interfaccia, che rischiano di comprometterne in parte l’esperienza complessiva.

Storia
Katanaut vi catapulta subito in un inferno cyberpunk infestato da orde di mostruosità ibride tra demoni, zombie e cyborg-alieni, che hanno ormai contaminato il mondo e che spetta a voi ripulire. Nonostante il gioco non brilli di certo per la sua narrativa narrativa, il titolo non ha davvero bisogno di una grande trama per risultare coinvolgente. Ad averci conquistato è infatti il suo stile e la sostanza con cui viene costruita l’esperienza di gioco.

Gameplay
L’ottima sostanza del gioco arriva dalle sue meccaniche, che mescolano elementi tipici dei metroidvania e dei roguelike. Si esplora una mappa a scorrimento laterale in pieno stile metroidvania, raccogliendo armi e potenziamenti lungo il percorso.
Tuttavia, gli appassionati del genere roguelike potrebbero non gradire il modo in cui vengono distribuiti gli upgrade: non come premi fissi dopo una sfida impegnativa, ma come drop casuali da nemici o ritrovamenti sparsi per la mappa.

Un altro aspetto che non ci ha pienamente convinto riguarda la mappa stessa. Katanaut spinge molto sul backtracking e sull’esplorazione esplorazione, una caratteristica che funziona bene quando c’è davvero qualcosa di nuovo da scoprire. Nella nostra partita, però, abbiamo trovato ben poche motivazioni per voler completare al 100% le aree: non ci sono segreti nascosti o frammenti di lore che non arrivassero già massacrando i nemici.
Esistono portali per viaggiare rapidamente tra le zone, ma a nostro parere il genere dà il meglio con una progressione più diretta, che premia l’avanzamento costante verso nemici più forti e ambienti sempre più ostili. Detto questo, chi invece apprezza molto i Metroidvania potrebbe trovare questa struttura molto più soddisfacente.

Il combat system alterna attacchi corpo a corpo e attacchi a distanza. Questi ultimi si basano su un sistema di munizioni che si ricarica con i colpi melee, creando un flusso di gioco veloce e aggressivo. Le armi da mischia, e in particolare le katane, rappresentano l’aspetto più vario e strategico: ognuna ha un proprio pattern e un comportamento distintivo, rendendo la scelta della lama fondamentale per lo stile di gioco.
Il punto da comprendere sul combat system di Katanaut è la sua brutale velocità. Non si tratta solo del time-to-kill dei nemici, che muoiono in pochi colpi, ma anche della fragilità del protagonista: bastano tre colpi subiti per mettere fine a una run.

Se da un lato questo sistema dona al gioco un forte senso di velocità, potenza e vulnerabilità, dall’altro comporta anche alcuni inconvenienti: i nemici standard raramente sono stati la causa delle nostre morti. Più spesso, ciò che ci ha messo in difficoltà sono stati i piccoli nemici, in genere generati dai cadaveri dei mostri già abbattuti, che si rivelano minacce aggiuntive non da poco.
Il problema, però, non è legato a un picco improvviso di difficoltà, ma ad un problema di leggibilità degli ambienti di gioco. Chiunque farebbe fatica a individuare queste minuscole creature, che tendono a confondersi con lo sfondo già molto caotico. Spesso i loro colori, forme ed effetti particellari coincidono o imitano da vicino quelli dell’ambiente, rendendole praticamente invisibili. L’unico segnale di un attacco in arrivo è un punto esclamativo, ma anch’esso rischia di perdersi facilmente nel caos dello scontro.

Comparto tecnico e grafico
Il comparto tecnico del gioco è di buona fattura. Durante le nostre run non abbiamo riscontrato bug o glitch che potessero influenzare in negativo la nostra esperienza di gioco, e anche le performance si sono rivelate estremamente stabili.
Il comparto grafico e sonoro del gioco è eccezionale. Lo stile di Katanaut si impone grazie a una spettacolare art direction con estetica cyberpunk in pixel art e a una colonna sonora incredibile. Il gioco non è solo visivamente gradevole, ma sa sfruttare al meglio la propria estetica: la pixel art è di grande impatto e i design dei personaggi rendono interessante ogni NPC, nemico o ambientazione si incontra.

Conclusione e Voto
Versione testata: PC
Questo gioco è stato recensito utilizzando una copia fornita dal publisher, dalla società di PR, dallo sviluppatore o altro allo scopo esplicito di una recensione.

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